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"I'd love to be one of those colorful early summer days
When everybody is happy that you came
Everybody smiles back at you
as soon as your eyes cross their eyes
But something has to happen first
I know winter has to come before it blossoms"
cinas in Questione di scelte
winterblossom in Questione di scelte
Bostoniano in Questione di scelte
winterblossom in Questione di scelte
giapatoi in Questione di scelte
winterblossom in Questione di scelte
superpomettomel in Questione di scelte
xanthippe in Questione di scelte
gattosecco in Questione di scelte
LoadingMind in Questione di scelte
Anima Inquieta
bosco di viole e ciclamini
desillusion
diazepam
essenzialmente inutile e assolutamente innocente
gattosecco
Giapatoi
Mammaepoi
Mint
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mah
mi frullava in testa
miseria e nobiltÃ
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occhi
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pensieri e parole
perfidia
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ricordare
se mi guardo allo specchio
segretarie
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storie
superfici riflettenti
teardrops
the boh side of the moon
the fond of the baril
un passo dietro laltro
utente anonimo
velleitÃ
vi spezzo le zampine
vicini
waiting for
visitato *loading* volte
Ieri, in tarda serata, l'abbaiare di SporcoCane (che probabilmente stava sognando il taglio delle zampine contestualmente all'arrivo di qualcuno al cancello e che quindi latrava per quello) ha permesso il ritrovamento di una copia del Giornale di martedì, infilato nella cassetta della posta di WinterMum.
La cara vecchina, sconvolta da quello che ritiene essere un gesto intimidatorio di matrice politica, ha focalizzato i sospetti su qualche socia del Gruppo Anziani locale (giovedì pomeriggio: scala quaranta tè biscottini briscola pettegolezzi).
E' decisa ad andare fino in fondo.
Che a lei, una copia del Giornale, non gliel'ha mai fatta leggere nessuno.
C'avrai anche le tue ragioni, di nessuna delle quali ci frega granchè, ma ti rendi conto che il tuo pavido abbandono fa diminuire drasticamente il livello alcolico di Splider?
No, dico, te la senti di farti carico di una simile vergognosa conseguenza?
Ma non credo proprio.
(E poi se non riapri cominceremo a chiamarti Il Compianto Mintino, dell'Emiro Concubino . Vedi tu quello che devi fare)
Perchè cercando degli importantissimi documenti che certamente sono stati archiviati da qualche parte basta solo ricordarsi dove, ci si trova fra le mani un mazzetto di fogli manoscritti il cui contenuto pare, ad un primo esame, assolutamente misterioso.
Proprio l'assoluta illeggibilità, o meglio, cripticità di grafia e senso, spalancano lo scrigno della memoria.
Che son passati almeno 11 anni, ma quella sera è impossibile da dimenticare
che la frase Ti spiego io come si usa un computer e il panorama boschivo scelto per la lezione facevan sorgere fondate speranze del tipo che non m'ero portata la penna ma certamente avevo la biancheria adatta all'occasione
che la penna l'aveva portata lui, una Bic prima che qualcuno insinui trattarsi di immagine metaforica, e che cercò di introdurmi nel magico mondo dell'informatica, volendolo altresì io introdurre lui in ben altra dimensione
che, come andrò a mostrarvi di seguito con l'ausilio di terribili immagini, quella prima lezione provocò un tale trauma alla mia autostima da inibire per un decennio lo sviluppo di innate capacità logico-matematiche applicate all'uso della macchina con cui vi scrivo ora, oh miei diletti,
che nonostante quel primo approccio assolutamente inadeguato alle mie conoscenze di base (=0) e privo di qualsivoglia interesse pratico io sono riuscita ad assurgere ai vertici della conoscenza (Alex: "Ma tu sei un genio del computer")
che l'assoluta inadeguatezza che si sprigionava da quel cuoricino d'ingegnere provocò in me una tale tenerezza che mi ci fidanzai per un decennio.



Che io, ancora oggi, quando vedo scritto 1 0 1 0 1 0
ho i brividi.
Avete mai pensato a quanto possa essere semplice scambiare la disponibilità e la capacità di adattarsi per arrendevole debolezza?
A quanto l'ambiente esterno possa disarticolare la ricchezza e l'unicità della materia di cui si è fatti?
Vi siete mai fermati a riflettere sul crudele destino di sei cilindretti colorati di pasta per modellare, lasciati nella loro scatola di plastica trasparente, sul sedile anteriore di una macchina, in pieno sole, a circa 50 gradi?
"....una splendida e fitta faggeta con una serie di saliscendi, curve e controcurve che non mancheranno di entusiasmare gli appassionati di mountain-bike..."
Allora, bambini, ora lavorerete con il vostro compagno di banco. Dovete completare la tabella sugli alimenti.
Cominciate dall'inizio, chiedete
Do you like cheese? Yes, I do se sì, No, I don't se no.
Chiaro?
Ovviamente ci saranno delle risposte uguali per tutti! Voglio vedere chi risponde No, I don't con ice cream!
O con water, bambini.
L'acqua piace a tutti!
Eh no. Cara la mia maestra di inglese.
Io conosco un sacco di gente che avrebbe da ridire, su questa affermazione...
Il fatto che da due settimane circa, con l'implicita intenzione di accelerare, Winterblossom scali dalla quinta alla quarta, pensando di essere in terza, ci significa che:
- deve quanto prima comprare un'auto che non le dia l'impressione uditiva di avere un reattore sotto le chiappe quando supera i 90 km all'ora.
- è un'autista fortunata. Sa con certezza di gente che dalla quinta ha cercato di mettere in retro. Con risultati drammaticamente definitivi.
- sarebbe opportuno che smettesse di pensare a cose che stanno ferme e altrove mentre è in movimento e esattamente lì dove sta la macchina.
- non ci significa niente di diverso dal consueto stato confusionale in cui versa la fanciulla da diversi lustri.
Se SporcoCane
nonostante l'età l'artrite il culone la sordità il torpore
è di nuova preda dello spirito indomito della Talpa Gigante Scavatrice
beh
non spendete decine di euro e centinaia di ore di lavoro per blindare il giardino.
Spezzategli le zampine. Pare funzioni.
Sabato mattina Winterblossom percorreva via Dante incurante dei mille pericoli cui si esponeva (e che si sono materializzati nello sfiorato scontro non con uno ma con ben due pensionati in bici che hanno scambiato le sue ginocchia per il punto di confluenza dei loro, per altro paralleli, percorsi. Uno davanti e uno di dietro).
Con una certa smorfia spocchiosa, osservava come fossero esposte le foto di una campagna contro l'invecchiamento della pelle, sostenuta da una nota casa cosmetica. Evabbè.
Via Dante ha ospitato precedentemente delle mostre fotografiche meravigliose, in esterno, per cui Winterblossom si rammarica che, in questa occasione, siano esposte fotografie di volti, su sfondo bianco, che dichiarano come il fumo faccia invecchiare la pelle precocemente (e si vede, cara), come i bambini siano esposti al sole senza protezione (sei andato anche tu in colonia dalle suore?) e via discorrendo.
Domenica mattina, però, spalancando gli occhi davanti ai simpatici orpelli grafici dei tifosi interisti (confesso: ci ho messo un po'. Per le prime dieci foto ho pensato che fosse la firma del fotografo che mi era sfuggita il giorno prima. Il signor Oliviero Diciassette), Winterina esulta, in cuor suo, che i campioni dell'italia siamo noi si siano abbattutti sulla Vichy e non sulla Terra vista dall'alto...
Attraverso quali fessure della lontananza di oggi
ti chiedo
si è insinuata con tanta chiarezza e luce l'immagine di quell'istante
vedi?
Riesce ancora a chiedermi come ho potuto non aprire la porta
non farti entrare
più nitida di quello che stanno vedendo i miei occhi
Non sarebbe cambiato nulla
se non il peso delle mie mani aperte
dimmi tu perchè l'ho fatto, ma
non tornare a mescolarmi le carte dei sogni
a leccare gli angoli della mia solitudine.