"Non ci si può difendere dalla tristezza senza difendersi dalla felicità" J. S. Foer.

Eccomi

Utente: winterblossom
"I'd love to be one of those colorful early summer days When everybody is happy that you came Everybody smiles back at you as soon as your eyes cross their eyes But something has to happen first I know winter has to come before it blossoms"

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sabato, 26 settembre 2009

Ho sognato che sceglievi, fra le mie cose, un pastello arancione.
Non ho visto quali segni hai tracciato sul foglio perchè l''acqua ha cominciato a filtrare dal soffitto, dalle pareti.
Mentre io cercavo di asciugare il muro con uno straccio, da dietro mi hai abbracciata e appoggiato il viso sul collo e baciata e toccata. Mi hai guardata.

Questa mattina ho annusato una pipa di legno scuro, spenta da trent'anni, e ho sentito l'odore sottile e dolce del tabacco.
La sostanza delle cose è impregnata dei fantasmi di ciò che è stato.
Inutile stupirsi delle ombre.

Postato da: winterblossom a 22:48 | link | commenti (9)
dreams, pasticcini ripieni

venerdì, 12 giugno 2009
Ciak si gira

- Toc toc toc, sono il tuo inconscio.

- Proprio te cercavo. Vedi che mi sono rotta di svegliarmi nel cuore della notte o all'apparir del tremore aurorale  per capire che minchia di sogni ho fatto. Hai rotto, chiaro?

- No, ohi, ti sei svegliata perchè c'avevi sete.

- No, ohi, mi sono svegliata per interrompere il grazioso sogno che m'hai graziosamente fatto sognare. Mi sarei altrimenti svegliata alle 7 e mi sarei accorta che avevo sete.

- Parliamone allora. Credi che sia gratificante per me essere il tuo inconscio? No, dico, c'ho dei colleghi che possono, con profitto, attingere al magma colorato delle immagini archetipiche dell'inconscio collettivo e io, io, io sono ridotto a farti sognare questo.

- E parliamone allora. Io conosco gente che fa meravigliosi misteriosi sogni e si chiede che avrà voluto dirmi il mio inconscio, oh, dovrei verificare fra le immagini archetipiche dell'inconscio collettivo, oh, com'è complessa la mente umana, oh, com'è ricco il mio mondo interiore, e invece io, io, io mi ritrovo a sognare 'ste cose che manco i bambini dell'asilo.

- Ma è ovvio. Credi che non abbia provato? Pensaci bene. C'ho provato! Se non funziona, se non capisci, io semplifico. Ti faccio pure gli schemini. Ti scrivo le istruzioni, ti do delle priorità, ti faccio un elenco puntato.

- Ma che fai? Come osi? MI tratti come una ritardata? Io ho capito tutto. Io so!

- Sì, non sei stupida ma non ti applichi. Diciamo così.

- Oh ma che fai? Mi dai i voti? Stordito!

- Ecco brava, insultami. Tanto t'aspetto al varco come Freddy Krueger. Ci vediamo stanotte.

- Fanculo.

- Vado, scusa ma sono stanchissimo, ora mi faccio un bel riposino. Ah. Guarda che fai tardi, vai pure tu.

- Fanculo fanculo fancuuulo

Postato da: winterblossom a 07:17 | link | commenti (16)
dreams, non ho i soldi per la psicoterap

mercoledì, 03 giugno 2009
Mai così poco

Ho mentito

no, non così poco, così poco non sarà mai.
Me lo chiedevo, nella bocca ancora chiusa sul cuscino, dietro le palpebre la sua faccia in bianco e nero
come una foto, il sogno
mi chiedevo se è sufficiente sapere che non gli è successo nulla
che sta bene

è quello che ho detto, dopo aver quasi strappato fuori quella musica che mi stava gonfiando la memoria
ho detto
mi basta sapere che sta bene

Ho mentito.

Postato da: winterblossom a 14:38 | link | commenti (26)
dreams, pasticcini ripieni

venerdì, 15 maggio 2009

Attraverso quali fessure della lontananza di oggi
ti chiedo
si è insinuata con tanta chiarezza e luce l'immagine di quell'istante

vedi?
Riesce ancora a chiedermi come ho potuto non aprire la porta
non farti entrare

più nitida di quello che stanno vedendo i miei occhi

Non sarebbe cambiato nulla
se non il peso delle mie mani aperte

dimmi tu perchè l'ho fatto,  ma
non tornare a mescolarmi le carte dei sogni
 a leccare gli angoli della mia solitudine.

Postato da: winterblossom a 18:19 | link | commenti (20)
dreams, cose preziose

giovedì, 23 aprile 2009

Riesco a sentirmi in colpa anche mentre sogno.
No, non ricordando cosa ho sognato. Proprio mentre sto sognando.

Son traguardi, eh.

Postato da: winterblossom a 13:58 | link | commenti (17)
dreams, non ho i soldi per la psicoterap

martedì, 31 marzo 2009

Stamattina c'era la nebbia
era autunno, fuori.


Nel sogno non mi stupivo che fossi seduto di fianco a me.
Ti prendevo le mani e baciavo le dita, e i palmi.
Piegavi la testa fino a nascondere il viso contro la spalla e piangevi.
Allora ti afferravo le braccia, costringevo la tua pelle a guardare me. Ti ho abbracciato, senza desiderio. Neppure il tuo era desiderio.
Volevo solo che tu fossi felice
che fossi felice io.

albero 004C'era la nebbia stamattina. Ma non è autunno.

Postato da: winterblossom a 13:50 | link | commenti (20)
dreams

mercoledì, 04 febbraio 2009
Febbre

I sogni mi raccontano un'altra vita
bisbigliano gesti che non conosco, tornano a farmi grattare con le unghie dove si è posata la polvere

il regno tiepido delle scelte già fatte
l'assoluto di ciò che è
compiuto

I sogni dicono ogni cosa

 non

se sono bugia o verità

Postato da: winterblossom a 08:36 | link | commenti (11)
dreams

lunedì, 06 ottobre 2008
Ma non posso sognare Brad Pitt che si tuffa volenteroso nel mio letto?

Alle 6.20 di questa mattina mi sono ritrovata ansimante e sotto shock avvoltolata nel mio piumone.

Il sogno
Arrivo nel cortile di una fabbrica, dove ci sono diversi scatoloni pieni di scampoli e pezze di lana da vendere. Fra i contenitori, uno è pieno di peluches e scatena le brame incontrollate di un branco di marmocchi e mamme compiacenti. Per un imperscrutabile motivo, io mi ritrovo vestita con un costume da coniglio, corredato di tutti gli ammennicoli, orecchie enormi, coda, zamponcine. E' il delirio. Tutti i mocciosi vogliono IL MIO costume, me lo vogliono proprio strappare di dosso! Comincio a correre ma subito la fuga diventa gioiosa rincorsa, perchè con le zampe anteriori (sono vestita da coniglio ma non SONO un coniglio: corro sulle zampe di dietro!) posso menare delle sberlotte favolose ai bambini che cadono a terra come pere mature. Sbam, sciaf, sbonk...sto godendo un mondo a riempire quelle guanciotte di pattone (e ciò la dice lunga sul mio stato psico-lavorativo) quando io stessa medesima vengo proditoriamente colpita da una SASSATA (cercate di visualizzare lo sconvolgimento prodotto da questo evento sul mio visino imporporato, graziosamente circonfuso di pelo bianco). A terra giace una pietra di almeno dieci chili, una specie di selce enorme lavorata sui bordi. E infatti è un uomo con il livello evolutivo di un australopiteco a sghignazzarmi in faccia: Wayne!!!! Mi volto sconvolta verso di lui e comincio a rincorrerlo (no, non vi agitate: non lo voglio far mio, lo voglio proprio ammazzare di botte).
E qui l'arcano: Wayne, un maschio che si è iscritto in palestra solo per sbirciare le tipe in tutina aderente, un ammasso di gelatina concupiscente, CORRE PIU' VELOCEMENTE di me! La sassata e pure l'umiliazione?

Capite che non son più riuscita a prendere sonno. Capite che oggi è lunedì e la giornata è ancora lunga. Capite che qualcuno adesso mi DEVE AIUTARE. Così non posso andare avanti.

(Comunque anche il costume da coniglio mi stava bene. Non quanto quello da Cat Woman ma, bene...)

Postato da: winterblossom a 13:19 | link | commenti (23)
dreams, non ho i soldi per la psicoterap

martedì, 20 maggio 2008
Punto di fuga

Quello che succede, vedi, è che io sto con lui. Ogni cosa con lui. Parliamo, litighiamo, ridiamo, ci prendiamo in giro. Ci guardiamo e carezziamo la faccia e baciamo le labbra e facciamo l'amore.

E poi
ogni notte
sogno te
ogni notte
io e te
ogni notte.
Non ho scampo dai sogni. Non capisco se sia la luce o il buio a mentire.
Forse entrambi.

.                                                                                                                            

Postato da: winterblossom a 20:44 | link | commenti (39)
dreams, cose preziose, superfici riflettenti

martedì, 22 aprile 2008

Nel sogno ero all'aperto, in un prato. Davanti a me, ad una certa distanza però, c'era un uomo che stava per lanciare qualcosa, a me forse.
Quello che ha lanciato, però, ha colpito il ramo di un albero proprio mentre stava per appoggiarsi un uccellino.
L'uccellino è caduto a terra.
Io sono corsa urlando sotto l'albero, l'uccellino era vivo ma come irrigidito, con una lunga scheggia sottile che gli trapassava la testa, proprio sopra l'occhio destro.
Io ero disperata, mi sono voltata e ho chiesto a Cristina, una compagna delle elementari che non vedo da anni, di togliere la scheggia, mentre io continuavo a tenere ferma quella creatura tremante.
Lei l'ha fatto.

Nella disperazione del sangue che cominciava a scorrere sotto la pelle dell'uccellino fino ad annegare l'occhio, mentre moriva, mi sono svegliata senza fiato in bocca.


                                                                                                                               

Postato da: winterblossom a 08:36 | link | commenti (24)
dreams