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"I'd love to be one of those colorful early summer days
When everybody is happy that you came
Everybody smiles back at you
as soon as your eyes cross their eyes
But something has to happen first
I know winter has to come before it blossoms"
winterblossom in Questione di scelte
cinas in Questione di scelte
winterblossom in Questione di scelte
Bostoniano in Questione di scelte
winterblossom in Questione di scelte
giapatoi in Questione di scelte
winterblossom in Questione di scelte
superpomettomel in Questione di scelte
xanthippe in Questione di scelte
gattosecco in Questione di scelte
Anima Inquieta
bosco di viole e ciclamini
desillusion
diazepam
essenzialmente inutile e assolutamente innocente
gattosecco
Giapatoi
Mammaepoi
Mint
Neurostimolazioni Interattive
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superpomettomela
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utente anonimo
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vi spezzo le zampine
vicini
waiting for
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Dopo la pioggia crudele di ieri sembra un miracolo il colore chiassoso di oggi, ovunque.
Ho preso un appuntamento con l'oculista. Ho mal di testa da un mese e vedo appannato. Sento che con gli occhiali sembrerò dannatamente sexy.
Nella carbonara ci mettete la panna?
Ieri, in tarda serata, l'abbaiare di SporcoCane (che probabilmente stava sognando il taglio delle zampine contestualmente all'arrivo di qualcuno al cancello e che quindi latrava per quello) ha permesso il ritrovamento di una copia del Giornale di martedì, infilato nella cassetta della posta di WinterMum.
La cara vecchina, sconvolta da quello che ritiene essere un gesto intimidatorio di matrice politica, ha focalizzato i sospetti su qualche socia del Gruppo Anziani locale (giovedì pomeriggio: scala quaranta tè biscottini briscola pettegolezzi).
E' decisa ad andare fino in fondo.
Che a lei, una copia del Giornale, non gliel'ha mai fatta leggere nessuno.
Che tiepida gioia invade il cuore, quando, azzittita la gracchiante voce della sveglia, v'avvedete che dalle persiane filtra la luce, la luce del sole, e non quel chiarore grigio e paludoso dei giorni passati
e udite il gaio cinguettio degli uccellini ed un lieve stormir di foglia invece del fragore d'acque diluviane che vi faceva intendere che la vostra camera da letto nella vostra casetta di marzapane fosse stata miracolosamente e nottetempo traslata sotto le Cascate del Niagara!
Gioia e tripudio che v'hanno allargato il petto e che si interrompono quando infilate i piedini nelle vostre ciabattine e prorompete nel ben noto urlo di stupito terrore e vedete l'ennesima bolla da surriscaldamento deformare la perfezione della vostra estremità inferiore sinistra.
Quindi, ringraziamo in coro che oggi si possa parlare del tempo, perchè il terzo post in due anni sulle scottature da scaldino m'avrebbe infastidito.
In alto a sinistra s'intravede la colpevole sagoma del caldo sacchetto di pile che dovrebbe proteggere i piedi dal rovente metallo. La carogna si nasconde in fondo al letto perchè ovviamente prostrato dalla vergogna.- Che bella faccina quest'arrostino. Che carne è?
- Mmm. Una carne...tenera.
- Ah ah ah (risata demente e del tutto inappropriata). Il Tenerello, un animale nuovo? Ah ah ah (come sopra).
- Vi è piaciuta la carne?
- Sì, mamma. Buona. Tenera.
- (Ghigno satanico significante più o meno: sono vent'anni che cerco di fregarvi a te e a quell'altra sciroccata di tua sorella) E' coniglio.
- Ahhhhhhhhhhhh (sputo a spruzzo sulla tavola pasquale). Ahhhhhhhhhh, CANNIBALISMOOOOOO!
(Sia chiaro che rendo pubblico questo terribile segreto, che avrei preferito portare nella tomba con me, solo per risollevare dallo stato di prostrazione intimista e nostalgico la cara Xa. )
Il caminetto della Winter non tira.
(Non fate infantili, scontate battute su questo amaro dato di realtà, vi prego.)
Di tutto è stato provato, negli anni, per migliorare il tiraggio, ma l'unico espediente che ha dato qualche risultato è la porta aperta. Va da sè che con la porta aperta il caldo viene risucchiato verso il solaio da spietate correnti ascensionali. Va da sè che, date le premesse, il caminetto si accende solo quando comincia a diminuire il freddo invernale, oppure quando si comincia a sospettare che per pagare la bolletta del gas qualcuno, e non SporcoCane e non Trilly La Pazza, dovrà vendere un rene.
Fine marzo.
E bisogna cominciare a spaccare la legna. E la Winter spacca la legna fin dalla più tenera età.
Ha una mira infallibile. Infallibilmente riesce a sbucciare il pezzo di legno di tutta la sua corteccia, neanche fosse una banana, senza intaccare la parte centrale. Se la colpisce, invariabilmente la lama dell'accetta sceglie di conficcarsi in un dannatissimo nodo. Ad ogni modo, la Winter non si è mai ridotta come Paul Sheldon dopo le cure dell'infermiera Wilkes.
Questo deplorevole stato di cose perdura per tutto il riscaldamento muscolare. Poi i ciocchi cominciano a tremare e chiedere pietà, perchè la Winter diventa precisa.
Questo pomeriggio, tuttavia, la giuovine boscaiola ha fissato per oltre mezz'ora i pezzi di legna che da un anno giacciono indisturbati nel suo garage. Rondelloni (sezioni di cilindro) di betulla interi. La Winter, si sa, ha spalle da muratore (cit.), ma non la stessa forza.
E dunque come?
Di seguito, il Metodo Brevettato Winter che ha avuto ragione della Bruta Natura.
1) L'accetta viene conficcata nel legno con tutta la forza possibile. Il legno resiste, incredibilmente, e l'accetta penetra per ben due millimetri.

2) L'accetta viene presa a capocciate con uno "Zapùm", grosso piccone di circa dieci kg.
L'efficacia del colpo dipende ovviamente dal peso dello strumento e dalla forza di gravità, non dalla potenza della Winter, che geme e cigola con grande eleganza.
Ad un certo punto, poco prima che si apra una voragine nel pavimento in cemento del garage e che i sismografi di Los Angeles si allertino, si apre una crepa nel legno. E' fatta.
(Un particolare del piccone. Rinvenuto in cantina, è databile all'inizio del secolo scorso. Utilizzato probabilmente dal nonno per scavare trincee durante la Grande Guerra (leva del 1899), viene rimesso in attività questo pomeriggio grazie all'uso di abbondante nastro isolante da elettricista. I chiodi, che avrebbero dovuto impedire che la Winter si decapitase con la lama rotante, si sventagliano contro le pareti al primo colpo. Nessun morto nessun ferito, solo qualche calcinaccio.

- Ahhhhhh, non toccare niente Winter!
- Cosa c'è mamma, hai perso qualcosa?
- Non sederti su niente, aiutami. Oh signur, con quello che li ho pagati. Eran qui adesso, sono sicura! Ahh.
- Mamma, calmati un attimo. Ti stai agitando come se ti fossero andate a fuoco le sopracciglia!
- Mi davano fastidio e li ho tolti. Ah! Forse li ho buttati insieme alle bucce della pera! (Si getta sul bidoncino dell'immondizia e comincia a frugare fra i rifiuti).
- Mamma, mi vuoi dire cosa stai cercando?
- I denti.
- I denti? Mamma, ce li hai in bocca...
Mi sono rotta di questo template
(La parte di Wintersister è interpretata dalle lettere in grassetto)
- Ma hai le calze a righe!
- E' ovvio! Calze a righe nere e grigie! Non cogli il richiamo cromatico con la maglia super aderente che mi hai passato tu perchè ti andava stretta? E scarpe rosse come la giacca di lana rossa! Pensavo lo capissi subito: sono vestita così in omaggio alla tua casa nuova! Lo vedi che queste calze sono un inno alle tue piastrelle grigie da due miliardi di dollari? E il rosso! Rosso come le tue sedie di cuoio rosso e..
- Ma hai le calze A RIGHE!
- Ma cosa fai con la faccia?
- Mumble. Sono impegnata nella scelta del menù...Alla fine mi fionderò nel Big Mac Menù...però forse potrei..
- Ok. Ma perchè fai tutte quelle smorfie?
- Faccio delle smorfie? Mmm...sarà che lavoro da troppi anni con bambini con qualche difficoltà...Ho imparato ad essere espressiva! Guarda, ti faccio delle facce e..
- Oh cazzo.
- No, quella faccia lì non mi viene tanto bene.
- Sta per iniziare. Vuoi una caramella?
- No.
- Ti serve un fazzoletto?
- No.
- Se hai sete ho l'acqua in borsa.
- No. Dovevi lasciarmi comprare i pop corn, cazzo. O almeno un sacchetto di caramelle gommose.
- Ma ti sei mangiata due cheeseburger e le patatine e la coca e... Senti, non è che potresti toccarmi le tette?
- Cosa???? Ma sei scema Winter?
- No, è che mi fa strano stare qui al cinema, al buio, senza... Ma stavo scherzando, eh! Cretina..
- E tu saresti la sorella maggiore, se non ricordo male.
.
Mio mio mio, tutto mio!
Pappa mia, sdraio mia!


Tutto miooooooooooooooooooooo!