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"I'd love to be one of those colorful early summer days
When everybody is happy that you came
Everybody smiles back at you
as soon as your eyes cross their eyes
But something has to happen first
I know winter has to come before it blossoms"
winterblossom in Questione di scelte
cinas in Questione di scelte
winterblossom in Questione di scelte
Bostoniano in Questione di scelte
winterblossom in Questione di scelte
giapatoi in Questione di scelte
winterblossom in Questione di scelte
superpomettomel in Questione di scelte
xanthippe in Questione di scelte
gattosecco in Questione di scelte
Anima Inquieta
bosco di viole e ciclamini
desillusion
diazepam
essenzialmente inutile e assolutamente innocente
gattosecco
Giapatoi
Mammaepoi
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vi spezzo le zampine
vicini
waiting for
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- Ferma ferma!
- Cosa c'è Winter?
- Nella tua ruota, guarda, scendi! C'è qualcosa!
- Tipo?
- Guarda, boh, hai investito un sacco della spazzatura? Un pipistrello di plastica? Che schifo....
- Ma. Winter. Quella cosa nera?
- Già. Hai capito cos'è? No, non toccare, potrebbe essere qualsiasi...
- Winter. Taci per carità. E' il freno.
- ...
- ...
- Stavo scherzando.
- Sì, come sempre.
- No, che peccato!
- Cosa Winter?
- La tua maglietta.... Ci ha già pensato qualcuno. Ecco, lo sapevo.
- Ma in che senso, scusa?
- Eh, è già da un po' che pensavo di farmene una così, con OVVIO scritto davanti E dietro. Ovvio, io dico sempre ovvio e quindi...
- Winter?
- Sì?
- Winter. Me l'hai fatta tu, questa maglietta.
- Ah.
Il matrimonio di Ridge e Brooke è in pericolo.
Sabato mattina Winterblossom percorreva via Dante incurante dei mille pericoli cui si esponeva (e che si sono materializzati nello sfiorato scontro non con uno ma con ben due pensionati in bici che hanno scambiato le sue ginocchia per il punto di confluenza dei loro, per altro paralleli, percorsi. Uno davanti e uno di dietro).
Con una certa smorfia spocchiosa, osservava come fossero esposte le foto di una campagna contro l'invecchiamento della pelle, sostenuta da una nota casa cosmetica. Evabbè.
Via Dante ha ospitato precedentemente delle mostre fotografiche meravigliose, in esterno, per cui Winterblossom si rammarica che, in questa occasione, siano esposte fotografie di volti, su sfondo bianco, che dichiarano come il fumo faccia invecchiare la pelle precocemente (e si vede, cara), come i bambini siano esposti al sole senza protezione (sei andato anche tu in colonia dalle suore?) e via discorrendo.
Domenica mattina, però, spalancando gli occhi davanti ai simpatici orpelli grafici dei tifosi interisti (confesso: ci ho messo un po'. Per le prime dieci foto ho pensato che fosse la firma del fotografo che mi era sfuggita il giorno prima. Il signor Oliviero Diciassette), Winterina esulta, in cuor suo, che i campioni dell'italia siamo noi si siano abbattutti sulla Vichy e non sulla Terra vista dall'alto...
- Però, sei carina stasera.
- Grazie, ma perchè sento un tono incredulo perplesso interrogativo nella tua voce?
- Beh, non hai mica le tue cose?
- E allora?
- Allora, di solito, mi sembra, quando hai le tue cose sei un po' più sbattuta. Pallida, fiacca, con l'occhio tremulo...
- Mavaffanculo va'!
- No. L'umore è proprio quello delle tue cose, in effetti.
Che tiepida gioia invade il cuore, quando, azzittita la gracchiante voce della sveglia, v'avvedete che dalle persiane filtra la luce, la luce del sole, e non quel chiarore grigio e paludoso dei giorni passati
e udite il gaio cinguettio degli uccellini ed un lieve stormir di foglia invece del fragore d'acque diluviane che vi faceva intendere che la vostra camera da letto nella vostra casetta di marzapane fosse stata miracolosamente e nottetempo traslata sotto le Cascate del Niagara!
Gioia e tripudio che v'hanno allargato il petto e che si interrompono quando infilate i piedini nelle vostre ciabattine e prorompete nel ben noto urlo di stupito terrore e vedete l'ennesima bolla da surriscaldamento deformare la perfezione della vostra estremità inferiore sinistra.
Quindi, ringraziamo in coro che oggi si possa parlare del tempo, perchè il terzo post in due anni sulle scottature da scaldino m'avrebbe infastidito.
In alto a sinistra s'intravede la colpevole sagoma del caldo sacchetto di pile che dovrebbe proteggere i piedi dal rovente metallo. La carogna si nasconde in fondo al letto perchè ovviamente prostrato dalla vergogna.Winterblossom vi ricorda:
se vi siete massaggiate la schiena con del potente olio essenziale di menta piperita alle ore 7.55, non vi grattate gli occhi alle ore 8.05 appena prima di mettere il mascara.
Arriverete a scuola truccate da panda gigante.
Ho detto.
- Allora, Winterina, quand'è che ti sposi?
- ...
- Perchè ti sposi no? Quanti anni è che stai con A.?
- Veramente...
- No, non mi dire! Era venuto anche a quell'altra pizzata, ti ricordi caro (rivolta al marito che sta sprofondando nel calzone farcito) ? Evabbè.
E quant'è che non state più insieme?
- Eh....almeno due anni e mezzo.
- Cooosa? (Ah, questa battuta mi è familiare)
- ...
- Eh, una voltra usava sposarsi. Adesso, adesso...
- Cameriereeeeeeee. Un tiramisù. Bello grosso.
2. COSTUMI
dopo "ohhhh, ohmiodddioooo"?Con i suoi limpidi occhi azzurri riesce ad ingannarla, a blandirla con la dolcezza sicura del sorriso.
L'archetipo del marito fedele, del padre amorevole, del professionista serio ma non banale.
E le paga pure la pizza, gesto che in silenzio sperava facesse perchè sbirciando nel portafoglio s'è avveduta di girare con cinque eurini fetenti.
Ma nel parcheggio, quando sta per salutarla, rallenta d'un tratto il passo, la scruta con fare furtivo come a ricercare una complicità colpevole e sussurra, mostrando i canini,
Io voglio solo il fango.
Rabbrividisce.
Si ricorda con un tremito dell'agghiacciante suono che ha udito, poco prima, uscire dalla sua tasca, lo strillo rauco di un gallo sgozzato, sacrificio di chissà quale rito propiziatorio. Chicchiahhhh chicchiahh ah.
Gettando uno sguardo distratto nel bagagliaio dell'auto, aperto certo ad arte per mostrarle occulti segni, ha intravisto una tunica nera, gettata senza cura fra strumenti di dubbio uso. Si immagina una figura alta, sbucare da dietro l'esile tronco di una betulla all'arrivo di un'ignara fanciulla,
strump, la tunica s'apre a mostrar le pudenda...
Si guarda attorno. Nessuno a cui chiedere aiuto.
L'uomo si avvicina con fare rassicurante e benevolo ma lei, WinterGlitterBlossom, estrae dalla sua borsa, assolutamente non in tinta col resto dell'abbigliamento, una manciata di porporina blu e gliela getta fra le ciglia. Salva, s'allontana sgommando, ringraziando il proprio acume e, ovviamente, la porporina magica...

(Ah, Giapino, potrei avere presto bisogno del tuo aiuto professionale. Pare che restare chiusi a chiave in una stanza con la creatura sia stata una jattura...oltre che un'eccellente scelta educativa. Nel caso rettificherò ogni mia presente dichiarazione a favore di un post d'ispirata gratitudine e ammirazione).